Statua di San Michele Arcangelo è una statua di Aprilia, situata nella zona Centro, realizzata nel 1936.

Statua di San Michele Arcangelo
🗿 Statua
ZonaCentro
Realizzazione1936

La statua, realizzata dallo scultore Venanzo Crocetti, è una scultura monumentale in bronzo situata in Piazza Roma ad Aprilia.[1]

L'opera, alta oltre tre metri, è uno dei simboli più importanti della città e rappresenta il santo patrono di Aprilia.

Storia

La statua fu realizzata dallo scultore Venanzo Crocetti (1913-2003) nel 1936, anno di fondazione della città. L'opera fu commissionata dall'Opera Nazionale Combattenti in occasione della fondazione di Aprilia, avvenuta il 25 aprile 1936 , per essere collocata nel sagrato della chiesa arcipretale nella piazza principale.

Durante la seconda guerra mondiale, la statua subì gravi danneggiamenti a causa degli scontri a fuoco . Le tracce dei proiettili e delle granate sono ancora oggi visibili sul bronzo e sono state volutamente conservate come testimonianza storica degli eventi bellici che colpirono duramente Aprilia.

Un primo restauro conservativo venne eseguito nel 1991 , ma fu solo nel 1995 che Crocetti, insoddisfatto del lavoro precedente, decise di riprendere personalmente il restauro utilizzando il modello originale conservato nel suo studio.

Descrizione

La statua raffigura un San Michele Arcangelo alto circa tre metri, realizzato in bronzo e posto su un basamento in travertino . L'arcangelo è rappresentato come un giovane guerriero vittorioso, con un'iconografia che richiama quella dell'imperatore romano trionfante.

L'opera presenta diversi elementi distintivi:

  • L'armatura "muscolata" di derivazione greca
  • Gli pterughes, strisce di cuoio sovrapposte a protezione del corpo
  • Le caligae, i sandali tipici dei soldati romani
  • Una spada con elsa cruciforme
  • La testa mozzata del drago demoniaco, tenuta nella mano sinistra tramite una fune

Il drago sconfitto giace ai piedi dell'arcangelo, in riferimento al racconto dell'Apocalisse di Giovanni. Sulla cintura della statua è raffigurata la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre.

Il basamento presenta decorazioni con immagini di tipo agreste, che richiamano i temi della bonifica delle Paludi Pontine e della fondazione agricola della città.

Significato

La statua fu concepita per simboleggiare la vittoria del bene sul male in tutte le sue forme : la malaria, la guerra, la povertà e le difficoltà che caratterizzavano la zona delle paludi pontine prima della bonifica.

I segni lasciati dai bombardamenti, mantenuti visibili, hanno assunto nel tempo un ulteriore significato simbolico: rappresentano la resilienza della città e della sua popolazione, che come la statua è rimasta in piedi nonostante le ferite della guerra.

Curiosità

Durante la realizzazione dell'opera, Crocetti ebbe un incidente: cadde dalla scala su cui stava lavorando e si salvò aggrappandosi alle ali della statua. Questo evento creò nello scultore una devozione particolare verso San Michele e un legame speciale con l'opera.

Una seconda fusione della statua, priva dei rilievi del basamento, è conservata ed esposta nel giardino del Museo Venanzo Crocetti a Roma.[2]

Voci correlate

Riferimenti

  1. https://www.comune.aprilia.lt.it/luogo/statua-san-michele Statua di San Michele sul sito del Comune di Aprilia
  2. https://www.museocrocetti.it/product/san-michele/ Statua di San Michele sul sito del Museo Venanzo Crocetti

Bibliografia

  • Antonio Muraro (a cura di), Aprilia Chiesa Arcipretale di San Michele Arcangelo e Santa Maria Goretti nel 65°. 1937-2002, Aprilia 2002
  • Benito Allatta, San Michele Arcangelo ad Aprilia. La città, il culto, l'arte, Aprilia 2003
  • AA.VV., La statua di San Michele Arcangelo ad Aprilia 1936-'37, Gangemi editore